Nel borgo di Cremolino, incastonato tra i vigneti dell’Alto Monferrato, la Sagra delle Tagliatelle rappresenta ormai un rito laico che si rinnova puntualmente nel mese di luglio. Organizzata dalla Pro Loco di Cremolino APS in occasione della Festa Patronale di N.S. del Carmine, questa manifestazione è finita dritta nel novero delle sagre che contano, tanto da fregiarsi del marchio Sagra di Qualità dell’UNPLI.
Dimenticate le rivisitazioni gourmet o i tentativi di stupire con effetti speciali: qui la sostanza è data dalla pasta fresca tirata a mano, che arriva nel piatto con la promessa di una consistenza ruvida e accogliente, quella capace di trattenere il sugo meglio di qualsiasi promessa elettorale. Si mangia al Campo Sportivo, in un’atmosfera che oscilla tra il nostalgico delle feste di paese e la pragmatica efficienza di chi ha capito che, con oltre quarant’anni di storia alle spalle, non c’è bisogno di troppi fronzoli per far felice la gente.
Il contesto è quello classico: il vociare allegro, il suono dei piatti che si accavallano e, per chi proprio non riesce a stare lontano dai tempi moderni, un occhio di riguardo alla movida, con serate pensate per i più giovani. Se avete avuto la fortuna di testare la tenuta di queste Tagliatelle e volete raccontarci se hanno meritato il plauso, o se avete qualche suggerimento tattico per i futuri avventori, lasciate pure una valutazione della Sagra delle Tagliatelle!


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