Se pensate che l’estate in Carnia sia fatta solo di silenzi montani e passeggiate contemplative, non avete mai incrociato la Sagra di San Jacum. A Paluzza, incastonata tra le vette friulane, la festa patronale si prende la scena durante la quarta settimana di luglio, precisamente nella cornice di Piazza XXI-XXII Luglio. Qui il sacro incontra il profano in un mix goliardico dove i chioschi sfornano prelibatezze della cucina tradizionale e i residenti si rimboccano le maniche per accogliere baracca e burattini con la tipica ospitalità carnica, ruvida ma dal cuore grandissimo.
Il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto che unisce la devozione comunitaria al totale disimpegno. La kermesse non è solo una scusa per riempirsi la pancia, ma un vero rito collettivo orchestrato dai volontari della Pro Loco Paluzza, capaci di far convivere nello stesso weekend i canti sacri della corale e i tornei di calcio balilla umano, dove gruppi di amici agguerriti si sfidano a bordo campo a colpi di grinta e sane risate. Tra i banchi del mercato tradizionale che invade le vie del paese e la musica che fa ballare la piazza fino a tardi, l’atmosfera si scalda rapidamente cancellando ogni accenno di fresco montano.
Visto che sul menù esatto e sui piatti forti che usciranno dalle cucine regna il più classico e misterioso riserbo montanaro, se passate da queste parti a testare i chioschi fateci sapere cosa vi ha conquistato lasciando una valutazione della sagra!


Valuta e segnala