Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, il borgo di Dronero diventa teatro di una maratona gastronomica e culturale che risponde al nome di Sapori di Monastero. Non cercate il solito evento patinato da guida turistica: qui la sostanza conta più della forma e la tradizione si mastica, letteralmente, tra un piatto di Asado e una scodella di polenta fumante.
L’evento, organizzato con piglio deciso dal Comitato Monastero di Dronero, si snoda lungo l’ultima settimana di luglio, trasformando il paese in un ritrovo dove la convivialità è l’unica regola non scritta. Dimenticate le serate noiose: tra una commedia in dialetto piemontese, i passi incalzanti dei balli occitani e il rumore delle bocce che si scontrano, il tempo sembra scorrere secondo ritmi che ormai abbiamo dimenticato. È un elogio alla vita di comunità, dove il cibo — spesso proposto su prenotazione per evitare inutili sprechi e garantire la qualità — fa da collante tra generazioni.
Che siate lì per sfidare la sorte alla pinnacola o semplicemente per lasciarvi trasportare dal ritmo di una serata danzante, Sapori di Monastero resta una di quelle feste dove l’etichetta finisce nel dimenticatoio, lasciando spazio alla sostanza. Se avete avuto la fortuna di partecipare a questa settimana di bagordi e volete farci sapere se la porchetta ha mantenuto le promesse o se l’atmosfera vi ha davvero convinti, lasciate pure una valutazione della sagra: ogni commento è prezioso per chi ancora deve decidere se farci un salto!


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