Mentre le località costiere liguri tentano di sedurvi con i soliti menu turistici standardizzati, c’è un entroterra che resiste e risponde rispolverando le sue tradizioni più autentiche e decisamente meno patinate. Durante la penultima settimana di luglio, la frazione di San Giorgio ad Albenga, Savona si mobilita per celebrare la Sagra du Michettin, un rito collettivo che mette al centro una specialità la cui storia profuma di famiglia e di ingegno parrocchiale.
Il protagonista indiscusso è il michettin, una striscia di pasta fritta a base di patate, farina e latte che, una volta passata nell’olio bollente, assume la consistenza di un corto grissino dorato e croccante fuori, ma incredibilmente soffice all’interno. La ricetta originale ha radici nei primi del Novecento, importata da una famiglia trasferitasi da Balestrino. Custodita gelosamente per le grandi occasioni, la preparazione è diventata il motore finanziario e sociale della comunità quando, negli anni Settanta, la parrocchia locale decise di inventarsi una festa per rimpinguare le casse. Da poche centinaia di pezzi impastati a mano dalle vecchie cuoche del paese, oggi i numeri sono diventati industriali, con grandi padellone da un metro e mezzo di diametro che lavorano a pieno ritmo per sfamare migliaia di visitatori e turisti.
La manifestazione, organizzata dalla Parrocchia di San Giorgio M., non si limita a ungere a dovere i palati dei commensali, ma si arricchisce storicamente con la parallela Mostra dell’Agricoltura Artigianato – Fiori e Piante. L’esposizione trasforma l’area della festa in una vetrina del lavoro e della produzione florovivaistica della piana ingauna, unendo la buona cucina contadina alla valorizzazione del territorio.
Se siete curiosi di testare l’abbinamento eretico ma azzeccatissimo del michettin con la crema spalmabile o con il lardo locale, o se avete un’opinione definitiva sul livello di doratura della frittura di quest’anno, lasciate una valutazione della sagra!


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