Benvenuti a Conscio, frazione di Casale sul Sile, dove a metà luglio le pere non si limitano a pendere pacificamente dagli alberi, ma diventano il pretesto per una mobilitazione popolare in piena regola. La Sagra dei Peri di Conscio taglia traguardi storici e si prende la scena per ben due intere settimane, occupando stabilmente la seconda e la terza settimana di luglio, quando l’afa della pianura trevigiana suggerisce che l’unica mossa sensata sia rifugiarsi all’ombra di un campanile con un buon piatto davanti.
Il fulcro di questa kermesse che fonde sacro, profano e frutticoltura si snoda precisamente in Via Chiesa 20. Se l’abbinamento tra devozione e i frutti dell’orto vi sembra insolito, sappiate che da queste parti la tradizione agricola è una cosa maledettamente seria, tanto che tra una grigliata e l’altra vi spediscono persino a fare visite guidate alla chiesa e al campanile locale, giusto per ricordarvi che c’è vita oltre lo stand gastronomico. L’organizzazione, curata con precisione millimetrica dalle forze vive della comunità, riesce a far convivere lo spirito della sagra parrocchiale d’altri tempi con le vibrazioni decisamente più contemporanee del SubConscio Festival, un festival nel festival che porta sul palco musica live e tributi bandistici per evitare che i giovani del posto scappino altrove.
L’offerta spazia dalle serate teatrali ai talent show fatti in casa, passando per tornei e giochi per bambini che tengono a bada la prole mentre i genitori testano la resistenza delle panche di legno. Se riuscite a sopravvivere alla maratona culinaria e a capire qual è il segreto culinario che lega la pera ai piatti della tradizione trevigiana, commentate la vostra esperienza nelle recensioni!


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