Se passate dalle parti di Brolio, frazione di Castiglion Fiorentino, non stupitevi se vi troverete davanti a una devozione gastronomica piuttosto insolita. Qui la Sagra della Ranocchia non è solo un evento, è un’istituzione che trasforma la quiete della Valdichiana in un avamposto del gusto dove l’anfibio è il sovrano assoluto del menù. Dimenticate le sagre dove si mangia sempre la solita solfa: a Brolio hanno deciso che la rana merita un piedistallo, servita rigorosamente fritta o in umido per soddisfare anche i palati più scettici.
L’evento si insedia stabilmente tra l’ultima settimana di luglio e l’inizio di agosto, portando con sé quell’atmosfera delle feste di paese di una volta, dove la serata all’aperto è scandita dal ritmo del liscio e dal vociare allegro sotto le stelle. È un appuntamento che non cerca il consenso dei critici gastronomici raffinati, ma punta dritto alla sostanza, offrendo una cucina che affonda le radici nella tradizione rurale toscana, accompagnata da vino locale e la tipica compagnia che rende la tavolata condivisa il vero cuore della manifestazione.
Tra una porzione di rana e una bistecchina di vitello, la sagra offre anche spazio per iniziative che vanno ben oltre il semplice mangiare, coinvolgendo la comunità locale in un calendario che spazia dal raduno di vespe fino a momenti di beneficenza, dimostrando che a Brolio non si viene solo per riempire lo stomaco, ma per sentirsi parte di qualcosa. Se avete avuto il coraggio di testare la prelibatezza locale e volete dirci se la rana in umido merita davvero il viaggio o se avete qualche suggerimento per migliorare l’esperienza, fatecelo sapere lasciando una valutazione della Sagra della Ranocchia!


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