Se c’è una cosa che i borghi collinari toscani sanno fare bene, è vendere l’aria fresca come se fosse un bene di lusso, specialmente quando in pianura si soffoca. A Marcialla, una frazione divisa a metà tra il territorio di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa all’interno del comune di Barberino Tavarnelle, la faccenda è stata istituzionalizzata. La SAGRA DELL’ARIA BONA trasforma la piazza centrale in un ritrovo che occupa l’ultima settimana di giugno e si estende per tutto il mese di luglio fino a lambire la prima settimana di agosto.
Dal punto di vista storico, Marcialla sorge lungo antichi tracciati collinari vicini alla via Volterrana, una posizione che nei secoli ha favorito scambi, mercati e una radicata propensione alla socialità rurale. Questa manifestazione non è la classica sagra gastronomica focalizzata su un unico piatto misterioso, ma un presidio di resistenza culturale che serve a finanziare l’intero tessuto associazionistico della frazione: dalla banda storica alla squadra di calcio locale, passando per il teatro d’autore.
L’offerta culinaria si concentra su soluzioni pragmatiche e senza fronzoli, ideali per accompagnare le serate estive all’aperto: i tavoli della festa propongono i grandi classici dei circoli toscani, offrendo la possibilità di cenare con i prodotti sfornati direttamente dalla pizzeria locale o di godersi un aperitivo o un digestivo al banco del barrino MCL. Il tutto gestito da una macchina di volontari che sottraggono ore al sonno per garantire spettacoli gratuiti e un briciolo di brezza collinare a chi scappa dall’afa cittadina.


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