Se pensate che l’aglio serva solo a tenere lontani i vampiri o a rovinare i primi appuntamenti, non avete mai fatto i conti con l’orgoglio peligno. A Campo di Fano, frazione del comune di Prezza arroccata nella Valle Peligna, l’ortaggio non è un semplice condimento, ma una ragione di vita. La Sagra dell’Aglio Rosso di Sulmona trasforma questo piccolo borgo d’Abruzzo nel centro gravitazionale di un’eccellenza agricola unica, celebrata durante la seconda settimana di luglio.
Il teatro della manifestazione è Piazza Peppino Impastato, uno spazio che si converte in un mercato contadino e in una cucina a cielo aperto. Prezza, storicamente soprannominata “il nido d’aquila” per la sua posizione dominante sulla conca di Sulmona, vanta origini antiche legate ai popoli italici dei Peligni. In queste terre aride e calcaree, la coltivazione dell’aglio rosso non è un passatempo moderno: si tratta di un ecotipo selezionato nei secoli, menzionato già nei trattati storici di agricoltura per le sue straordinarie proprietà di conservazione e per l’elevato contenuto di oli essenziali, che gli conferiscono quel tipico aroma pungente ma incredibilmente aromatico.
L’evento, orchestrato con pragmatismo dalla Pro Loco “Nicola Di Pietro” Campo di Fano APS, mette in piedi una vera e propria filiera corta, dove la Fiera dell’Aglio permette il contatto diretto tra produttore e consumatore, senza intermediari o filtri commerciali. Tra i vicoli che profumano di soffritto e di tradizione, la festa unisce la rivendicazione di un’identità rurale alla voglia di stare insieme, alternando i ritmi lenti della terra a serate di musica e balli. Un appuntamento spartano, dove la sostanza vince sull’apparenza e dove l’aglio rosso dimostra che anche un bulbo può farsi carico della storia di un intero territorio.


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