Nel cuore della pianura vicentina, precisamente a Novoledo di Villaverla, la Sagra del Sacro Cuore si prende il palcoscenico durante la prima settimana di luglio. La manifestazione trasforma l’area adiacente alla chiesa e gli spazi comunitari in un gigantesco presidio della convivialità veneta.
L’evento è orchestrato dalla Pro Loco di Villaverla con il patrocinio del Comune, un sodalizio che quest’anno assume un significato ancora più profondo: la stessa associazione festeggia infatti l’importante traguardo dei suoi 55 anni di attività, una storia di volontariato iniziata nel lontano 1971.
Novoledo, frazione storicamente legata alle risorgive, all’attività agricola e alla devozione popolare, si stringe attorno a questa ricorrenza unendo lo spirito sacro della devozione con quello decisamente più profano del buon cibo e del ballo liscio. La fisionomia della festa ricalca la grande tradizione delle sagre venete di un tempo, dove l’aggregazione comunitaria passa per la precisione millimetrica dei volontari e la promessa di una cucina sincera, lontana dalle mode gourmet.
Il manifesto stesso, con la sua grafica verace e l’esplosione di fuochi artificiali sullo sfondo, preannuncia un’atmosfera ruspante e senza troppi fronzoli, dove l’acciaio della pista da ballo e il fumo degli stand gastronomici sono i veri catalizzatori dell’estate locale. La promessa è quella di quattro serate dove l’unica regola è godersi la piazza, tra una pesca di beneficenza e un piatto di gnocchi.


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