Se pensate che la Maremma sia solo butteri, cinghiale in umido e grandi distese di terra selvaggia, a Poggio Murella sono pronti a smentirvi celebrando un animale decisamente meno dinamico ma infinitamente più saporito. La Filarmonica “P. Mascagni” organizza la cinquantaseiesima edizione della Saga della Lumaca Riganella, dimostrando che nell’entroterra grossetano la pazienza è una virtù culinaria che si tramanda da generazioni. Per tre giorni, questo piccolo borgo (frazione del comune di Manciano) mette da parte la fretta e si concede alle lunghe cotture che la “riganella” esige, il tutto accompagnato dal collaudato schema delle orchestre da balera e dall’orgoglio dei musicisti locali che fanno gli onori di casa.
Il Menù della Panca: Lumache (e Alternative di Sostanza)
La cucina si organizza attorno al cerchio magico tracciato dal fumetto della locandina: a Poggio Murella sanno che non tutti sono pronti al grande salto anfibio-terrestre, quindi la proposta è strategicamente sdoppiata:
La Star del Piatto: la lumaca riganella, cucinata secondo la ricetta tradizionale della zona che richiede ore di preparazione per esaltare un sapore selvatico e speziato.
Il Piano B Maremmano: per i palati più tradizionalisti o i pavidi del guscio, le cucine sfornano i lunghini (la tipica pasta fresca locale a strisce), l’immancabile acquacotta (il monumento della cucina povera maremmana a base di verdure e pane), bruschette unte d’olio buono e i classici tagli di carne alla griglia scottati sulla brace.
Il Programma del Weekend: Dal Liscio alla Filarmonica
La festa si concentra in tre giornate fitte, da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026, presso gli stand del borgo:
Venerdì 5 giugno (La Prima Sfornata): l’apertura delle cucine è fissata per le 19:30. Una volta riempiti i vassoi, la colonna sonora della prima serata è affidata ai ritmi da balera dell’Orchestra “Liliana & Company”.
Sabato 6 giugno (Il Giro di Boa): stesso copione e stessi orari per la cena (ore 19:30). A far muovere le gambe tra i tavoli ci pensa l’orchestra di “Giorgio Franceschi”.
Domenica 7 giugno (La Maratona Finale): la giornata si sdoppia per accogliere anche i reduci delle gite domenicali:
Ore 12:30: apertura straordinaria degli stand per il pranzo.
Ore 19:00: ultima chiamata per la cena.
La Serata: si parte con le note di “Emilio e Elena” per poi chiudere in bellezza con il concerto ufficiale dei padroni di casa, la Filarmonica P. Mascagni di Poggio Murella.
Note di Sopravvivenza a Poggio Murella
La Logistica: siamo nelle colline alle spalle delle Terme di Saturnia. Le strade per arrivare sono tutte curve e il borgo è piccolo: scordatevi il parcheggio comodo davanti alla cassa. Lasciate l’auto dove potete e godetevi la camminata tra le case di pietra.
Il Fattore Tempo: le lumache sono una prelibatezza rara nei circuiti delle sagre moderne e attirano appassionati storici da tutta la provincia e dalla vicina Tuscia. La domenica a pranzo, in particolare, il rischio di trovarsi in coda sotto il sole mentre i lunghini finiscono è concreto. Il consiglio è di puntare sulla cena del venerdì per un’atmosfera più rilassata e paesana, prima del grande assalto del fine settimana.


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