Mentre la cucina contemporanea si affanna a destrutturare ingredienti improbabili, Colle di Val d’Elsa sceglie la via dell’onestà intellettuale e intitola la sua festa più attesa nientemeno che alla “Miseria”.
Nella splendida cornice di Colle Alta, la miseria in questione si rivela però un paradosso squisitamente toscano: una nobile carestia di fronzoli che celebra il genio dei contadini d’un tempo, capaci di trasformare il poco o nulla delle dispense in capolavori di sostanza. Piazza Santa Caterina d’Alessandria diventa così il palcoscenico di un minimalismo gastronomico che non ha bisogno di presentazioni sofisticate, dove l’unico vero lusso rimasto è la scarpetta nel piatto di coccio.
Programma e Specialità
La rassegna gastronomica si ripete per tutti i fine settimana (sabato e domenica) del mese di giugno:
- Il Trionfo del Riciclo: il menù è un inno alla cucina del giorno dopo e della terra, con le tradizionali zuppe contadine, la panzanella estiva (dove il pane raffermo ritrova la sua dignità) e i fagioli all’uccelletto che fanno da scorta alla salsiccia alla brace.
- Sostanza Popolare: per chi non si accontenta delle verdure fritte dell’orto, la cucina sforna polpette veraci e porchetta tagliata come tradizione comanda, il tutto bagnato da fiumi di vino rosso locale che non ha mai visto un’etichetta blasonata ma sa perfettamente come fare il suo dovere.
- L’Ambiente: nessuna prenotazione da grandi eventi o tavoli d’alta rappresentanza; si mangia all’aperto, circondati dalle pietre storiche del borgo alto, dove l’unico sfarzo concesso è la qualità delle materie prime.


Valuta e segnala