Mentre la cucina contemporanea si affanna a destrutturare ingredienti improbabili, Colle di Val d’Elsa sceglie la via dell’onestà intellettuale e intitola la sua festa più attesa nientemeno che alla “Miseria”.
Nella splendida cornice di Colle Alta, la miseria in questione si rivela però un paradosso squisitamente toscano: una nobile carestia di fronzoli che celebra il genio dei contadini d’un tempo, capaci di trasformare il poco o nulla delle dispense in capolavori di sostanza. Piazza Santa Caterina d’Alessandria diventa così il palcoscenico di un minimalismo gastronomico che non ha bisogno di presentazioni sofisticate, dove l’unico vero lusso rimasto è la scarpetta nel piatto di coccio.
Zuppe contadine, porchetta, salsiccia e fagioli, polpette, panzanella, verdure fritte, vino rosso e tante altre delizie “povere” ma ricche di gusto vi aspettano per un viaggio nei sapori autentici di una volta. Profumi che risvegliano ricordi, ricette tramandate nel tempo e il piacere di stare insieme: è questo lo spirito della nostra festa ![]()
La rassegna gastronomica si ripete per tutti i fine settimana (sabato e domenica) del mese di giugno:


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