Sagra del Fungo Porcino

locandina sagra del fungo porcino oriolo romano
Set 11 2026

da sabato 12 a lunedì 14 Settembre
da sabato 19 a lunedì 21 Settembre 2026
✅ date ufficiali

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Se c’è un posto dove l’autunno decide di presentarsi con una certa prepotenza gastronomica, quel posto è Oriolo Romano. Qui, quando le foglie iniziano a ingiallire, l’attenzione della popolazione si sposta dai problemi quotidiani a qualcosa di decisamente più serio: la Sagra del Fungo Porcino. La manifestazione ha trovato il suo habitat naturale nella centralissima Piazza G. Santacroce, una cornice monumentale dominata da Palazzo Altieri che, per l’occasione, smette i panni della compostezza storica per farsi avvolgere da profumi decisamente più profani e invitanti.

L’evento si prende il palcoscenico per due fine settimana consecutivi di settembre, precisamente durante la seconda e la terza settimana del mese, trasformando il borgo laziale nella capitale indiscussa dei cercatori (e soprattutto dei mangiatori) di miceli. Oriolo, d’altronde, non è nuova a queste invasioni pacifiche: fondata nel XVI secolo da Giorgio Santacroce secondo criteri urbanistici ideali, la cittadina è circondata dalle lussureggianti faggete di Monte Raschio, patrimonio UNESCO, che da secoli cullano e proteggono la nascita di questi gioielli della terra.

La formula della festa è democratica ma rigorosa: a pranzo e a cena le cucine si mettono in moto per valorizzare il Re del bosco in tutte le salse, attirando appassionati da tutta la regione. E per evitare che qualcuno si senta escluso da questa venerazione culinaria, gli organizzatori hanno pensato a tutto, predisponendo un intero menù dedicato ai celiaci certificato dall’AIC. Tra un piatto di fettuccine e un porcino fritto, l’atmosfera viene puntualmente alleggerita da spettacoli musicali serali, intrattenimento pomeridiano e gli immancabili gonfiabili per i bambini, un ottimo stratagemma per far digerire i genitori in santa pace.

Primi Piatti ai Porcini

Paste della tradizione condite con un ricco sugo a base di funghi porcini freschi, aglio, olio e prezzemolo.

Secondi della Tuscia

Specialità locali che vedono il fungo porcino cucinato alla brace, fritto o in umido per esaltarne la consistenza carnosa.

Menù Senza Glutine

Intera linea di portate dedicate, preparate con ingredienti certificati senza glutine per garantire la massima sicurezza. Approvato dall’Associazione Italiana Celiachia Lazio per non lasciare nessuno a bocca asciutta.

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