Nel bel mezzo della pianura veneta, dove i campanili svettano solitari e la nebbia invernale lascia spazio a un’estate torrida quanto basta, Casale si trasforma nel quartier generale della gola senza compromessi. Organizzata con la tipica dedizione parrocchiale che sa di torte fatte in casa e promesse di salvezza eterna, la 54ª Sagra dell’Assunta anima il giardino della parrocchia con due fine settimana di fuoco. L’appuntamento, imperdibile per chiunque abbia un fegato da onorare e una voglia matta di quattro chiacchiere in compagnia, si snoda lungo la prima e la seconda settimana del mese di agosto, accendendo i fuochi rigorosamente a cena a partire dalle 18:30 fino a tarda sera.
Qui la cucina non conosce mezze misure e affonda le mani nella tradizione più verace, offrendo riparo sotto ampi tendoni e nel fresco del giardino parrocchiale. Il vero protagonista indiscusso dei tavoli è lo storico spezzatino di musso, una prelibatezza dal sapore deciso che richiede rispetto, devozione e un fiumi di vino per essere domata a dovere. Tra una risata, una tombolata e il brusio della festa, la sagra di Casale unisce sacro e profano in un abbraccio comunitario dove la dieta è un optional e la convivialità un dogma laico. Se avete avuto la fortuna di addentare una prelibatezza e di testare l’atmosfera di Casale di Vicenza, fateci sapere come è andata, lasciando una valutazione della sagra!


Lascia la tua valutazione, pubblica foto
Correggi date, menu, programma