Se c’è un momento in cui a Nogara si decide di sospendere temporaneamente il letargo della pianura veronese, quel momento coincide con la Antica Sagra della Madonna del Carmelo. Non serve contare le edizioni per capire che questa festa ha radici profonde nel tessuto locale; basta guardare come il paese si trasforma durante la terza settimana di luglio. Le piazze e le vie storiche smettono di essere semplici snodi di passaggio e diventano il palcoscenico di un rito collettivo che mescola devozione mariana, folklore e, soprattutto, una sana predisposizione alla convivialità.
Il cuore pulsante dell’evento si distribuisce tra i luoghi simbolo del comune, a partire dalla suggestiva cornice di Villa Raimondi, passando per Piazza Municipio e Palazzo Maggi, fino ad invadere le strade del centro con bancarelle e il classico Luna Park. La Antica Sagra della Madonna del Carmelo non è solo un pretesto per fare baracca, ma si riallaccia alla storica devozione della comunità di Nogara, in provincia di Verona, legata alla figura della Vergine del Carmelo, un culto che tradizionalmente unisce l’aspetto spirituale a quello della celebrazione della terra e dell’estate.
Tra una mostra di pittura e una di fotografia allestite per l’occasione, il pubblico si ritrova immerso in un’atmosfera d’altri tempi, dove la storica pesca di beneficenza resiste stoicamente come tappa obbligata per generazioni di frequentatori. La cucina propone i piatti tipici della tradizione veronese e della pianura, offrendo quel genere di sostanza gastronomica che da queste parti è considerata un diritto fondamentale. Il tutto si chiude solo dopo che il cielo si è illuminato a giorno, rispettando una tradizione che vuole il finale rigorosamente affidato ai fuochi d’artificio.


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