Se cercate le solite iperboli da dépliant turistico o inaugurazioni in pompa magna, avete decisamente sbagliato coordinate. A Bojon, Venezia, frazione storicamente legata alle fatiche contadine e alle bonifiche della Saccisica, l’estate si celebra senza troppi fronzoli con la Sagra del Carmine. L’evento prende vita durante la terza settimana di luglio, proprio sotto il campanile della parrocchia intitolata a San Nicola, trasformando lo spazio circostante in un rumoroso crocevia di profumi di cucina nostrana, canzoni gridate a memoria e giostre che illuminano la campagna veneziana.
Qui la faccenda è deliziosamente spartana e comunitaria, orchestrata dalle brigate di volontari locali che gestiscono lo stand gastronomico. Il menu non si perde in sperimentazioni ma punta alla sostanza della tradizione veneta, quella fatta di grigliate fumanti, specialità tipiche e porzioni generose pensate per reggere il ritmo delle serate. La devozione per la Madonna del Carmine, che storicamente affonda le radici nella cultura rurale dell’area come momento di ringraziamento e tregua dai lavori estivi nei campi, coesiste pacificamente con i decibel della musica dal vivo, la pesca di beneficenza e le mostre fotografiche che ricordano come eravamo. Una socialità vecchio stile che non ha bisogno di etichette, dove ci si siede dove capita e il tempo si misura in bicchieri consumati in compagnia.
Se avete occasione di testare la cottura delle specialità dello stand gastronomico o volete dire la vostra sulla qualità dell’intrattenimento musicale, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!


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