Mentre i nutrizionisti da tastiera continuano a demonizzare i grassi saturi promuovendo spuntini a base di gallette di riso e rimpianti, la provincia varesotta risponde accendendo i bracieri e sguinzagliando i maestri della griglia. Durante la quarta settimana di luglio, la macchina del gusto si stabilisce presso l’Area Feste di Cassano Magnago, Varese, per dare vita alla Sagra della Costina, un appuntamento che fa della carne di maiale ben rosolata la propria bandiera esistenziale.
Il cuore pulsante dell’iniziativa è il Maggiolone Social Park in via Primo Maggio, che per l’occasione mette a disposizione una mastodontica tensostruttura coperta da ben 1600 metri quadrati. Una scelta logistica intelligente che mette al riparo i commensali sia dal sole cocente che dalle improvvise bizzarrie del meteo estivo, assicurando la continuità delle operazioni di sgranocchio. La cucina, gestita dai ragazzi di Le Officine Culturali, ruota ovviamente intorno alle costine di maiale, ma l’offerta si estende a primi piatti rustici come la pasta al sugo di costine e persino a opzioni pensate per non scontentare la fazione vegetariana, capitanata dalle intramontabili melanzane alla parmigiana.
Ad accompagnare i fumi delle braci c’è un cartellone di intrattenimento serale che unisce l’utile della masticazione al dilettevole del movimento, spaziando dalle cene cantate ai dj-set nostalgici dedicati ai decenni passati, fino al rassicurante liscio della domenica sera. C’è spazio anche per lo svago dei più piccoli, con scivoli gonfiabili gratuiti e il classico tiro a segno. Dato che il servizio è previsto esclusivamente al tavolo ed i posti sono contati, la lungimiranza nella prenotazione è fortemente consigliata per evitare di restare a guardare i piatti altrui.
Se siete passati a testare la cottura della carne o se volete dire la vostra sul perfetto bilanciamento tra panna e tartufo nei primi piatti, lasciate una valutazione della sagra!


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