Nelle campagne trevigiane a due passi dalle anse del Sile, il borgo di Sambughè — frazione di Preganziol — torna ad animarsi in occasione della sua tradizionale Sagra Paesana. Nata per celebrare la ricorrenza della Natività della Beata Vergine Maria, la festa unisce la secolare devozione popolare attorno alla secentesca parrocchiale di San Martino Vescovo alla genuina voglia veneta di fare bagordo in compagnia tra cibo verace e ombre di vino.
Durante la prima settimana di settembre, il cuore del paese si accende tra luci, profumi e una calda atmosfera comunitaria. Le cucine e lo stand gastronomico aprono i battenti tutte le sere a cena e la domenica anche a pranzo per accogliere intere famiglie e brigate di amici. Tra piatti ricchi della tradizione locale, la ben fornita enoteca e l’immancabile birreria, la convivialità la fa da padrona sotto il cielo fine-estivo.
Ma una vera sagra marca il suo territorio con i suoi riti collettivi, compresi i gonfiabili per le creature, i giochi interattivi e la grande maxitorta offerta a tutti i presenti. A coronare la festa arriva l’attesissimo e spettacolare incendio del campanile, una tradizione pirotecnica da brividi che illumina a giorno la torre campanaria prima dei fuochi d’artificio finali.
Se vi siete goduti una fetta della maxitorta o avete trattenuto il respiro di fronte al campanile in fiamme a Sambughè, diteci la vostra lasciando una valutazione della sagra con le stelline!


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