La devozione cristiana a volte prende strade curiose, soprattutto quando si decide di celebrarla a tavola unendo sacro e profano in un connubio di grassi saturi e fiumi di vino. La Festa di S.Anna trasforma lo scalo ferroviario in una vera e propria oasi della convivialità estiva, dove la fede per la buona cucina si misura in base ai chili di frittura e alla croccantezza del pesce. La cornice è quella di Orvieto Scalo, Terni, per la precisione nello storico spazio verde dei Giardini “Fosso dell’Abbadia”. Qui le formalità della città alta vengono lasciate volentieri a bordo dei binari: ci si raduna per mangiare su tavoli che sanno di festa verace e per fare baracca come si deve.
La manifestazione si prende la scena nella quarta settimana di luglio, offrendo il pretesto ideale per una deviazione fuori rotta alla ricerca di un po’ di fresco sotto gli alberi e di una cucina che punta dritta al sodo. Il menu è una vera e propria dichiarazione d’amore per i piatti di mare e i fritti dorati, preparati dalle brigate della parrocchia locale che gestiscono i fornelli con un entusiasmo contagioso. Come da perfetto copione delle feste di quartiere più autentiche, l’atmosfera è scandita dal fumo delle cucine che apre i battenti al calare del sole e da una sana caciara collettiva. Si caccia il posto a sedere tra le panche con la determinazione dei cacciatori e ci si gode il programma musicale che ogni sera sul palco fa ballare il borgo, spaziando dai ritmi degli anni ’90 fino alle immancabili fisarmoniche da ballo liscio. C’è pure una sera di riposo per i cuochi, dove però il bar resta aperto per garantire la corretta idratazione della comunità, prima del gran finale con l’estrazione della lotteria.
Se avete la fortuna di passare da queste parti e volete farci sapere se il fritto di pesce era croccante al millimetro come comanda la tradizione parrocchiale, lasciate una valutazione della sagra nelle recensioni!


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