Mentre le stazioni termali di Chianciano si affannano a vendere benessere detox e acque miracolose per il fegato, l’Associazione Amatori Pici decide che il vero benessere passa attraverso un massiccio apporto di carboidrati. “Du’ Pici Sotto le Stelle” prende i famosi spaghettoni acqua e farina della tradizione senese e li porta nel cuore medievale del paese, trasformando la Piazzolina dei Soldati in un ristorante a cielo aperto.
Il bello di questa manifestazione è l’onestà del concept: niente menù infiniti con trenta portate diverse da fiera campionaria, ma un focus quasi ossessivo su un’unica, grande eccellenza locale tirata a mano una per una, come comanda la disciplina contadina.
L’atmosfera è quella intima e un po’ ruspante dei vicoli toscani, dove le tavolate si incastrano tra le pietre del centro storico e il cielo estivo fa da soffitto.
La proposta gastronomica elimina il superfluo per concentrarsi sul pezzo forte, i Veri Pici Fatti a Mano: scordatevi quelli industriali, dritti e tutti uguali. Qui i pici vengono “appicciati” (ovvero lavorati a mano sulla spianatoia) dalle sapienti mani dei volontari chiancianesi. Il risultato è quella consistenza rugosa e irregolare che trattiene il sugo come nessun’altra pasta sa fare.
I Condimenti d’Ordinanza: anche se la locandina non lo specifica, la tradizione della Valdichiana impone i grandi classici: il sugo all’Aglione (quell’aglio gigante e dolcissimo che non distrugge le relazioni sociali), il ricco ragù di carne “all’anatra” (o nana, come dicono da queste parti) e le varianti con le briciole di pane toscano saltate in padella. Il tutto, ovviamente, annaffiato dal vino rosso delle colline circostanti.
Note di Sopravvivenza nel Centro Storico
La Trappola della Logistica: Chianciano Paese (il borgo antico) è arroccato e le sue stradine non sono state progettate per i SUV. Parcheggiare l’auto nei pressi della Piazzolina dei Soldati è un’utopia: rassegnatevi a lasciarla nei parcheggi esterni intorno alle mura e a fare una camminata in salita. Consideratelo un ottimo investimento per guadagnarvi il primo piatto di pici.
Il Fattore Spazio: La piazzetta è suggestiva ma piccola, e il richiamo del picio fatto a mano attira appassionati da tutta la Val d’Orcia e dalla vicina Umbria. Se arrivate in piena ora di punta (verso le 20:30), preparatevi a code importanti alle casse e a presidiare i tavoli con lo sguardo pur di accaparrarvi una sedia sotto le stelle. Il consiglio è di presentarsi alle 19:00 in punto: meno calca, servizio più rapido e la certezza che i pici non siano ancora andati esauriti.


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