Se pensate che la fauna idrica da sagra si limiti al solito baccalà o alla frittura di paranza, non avete mai fatto i conti con le acque gelide della Sabina. La Sagra della Trota e del Gambero di Fiume è una celebrazione della purezza d’acqua dolce che prende vita nella splendida cornice della Sorgente di Santa Susanna a Rivodutri, un’oasi naturale dove l’acqua sgorga a fiumi (letteralmente) e offre l’habitat ideale per creature decisamente più nobili del solito pesce da allevamento intensivo. Siamo nella quarta settimana di luglio, il momento esatto in cui l’afa della pianura spinge chiunque abbia un minimo di senno a cercare rifugio verso l’alto reatino.
L’evento mette in tavola due percorsi netti e senza compromessi per valorizzare le eccellenze fluviali del territorio: da una parte sua maestà il gambero di fiume, una prelibatezza autoctona che un tempo popolava i corsi d’acqua incontaminati e che qui resiste con orgoglio storico; dall’altra la trota, legata a doppio filo alla secolare tradizione di troticoltura della zona, storicamente avviata dall’azienda Erede Rossi Silvio. Per non rischiare di rovinare la materia prima, la cucina a base di trota viene affidata direttamente alle mani esperte dei cuochi del locale Ristorante Parco alle Noci. Tra panzanelle rivisitate, risotti dedicati alla sorgente e filetti cotti a dovere, si cena immersi in un microclima che farebbe invidiare qualunque cittadino munito di aria condizionata. Il tutto condito dal classico spirito di comunità gestito dalla ProLoco Rivodutri.
Se vi è piaciuta la Sagra della Trota e del Gambero di Fiume e avete qualcosa da aggiungere sulla consistenza della polpa dei gamberi o sulla cottura del risotto, lasciateci un commento!


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