Se a ridosso delle vette che separano il Lazio dall’Abruzzo sentite nell’aria il profumo inconfondibile del guanciale che sfrigola e quel pizzicore di pepe che fa lacrimare gli occhi per la commozione, non cercate un ristorante stellato: seguite la scia del fumo. Nel cuore della provincia di Rieti va in scena la Sagra della Gricia, un appuntamento che si consuma tradizionalmente nella terza settimana di agosto a Grisciano, frazione del comune di Accumoli, terra fiera e indomita arroccata tra i monti.
Qui si celebra l’antenata nobile dell’amatriciana, la regina in bianco delle paste laziali. Niente passata di pomodoro a coprire le magagne, ma solo la santissima trinità della cucina pastorale: guanciale teso e croccante, una pioggia di pecorino romano dal carattere forte e una macinata di pepe nero che deve farsi sentire. La cucina è un affare serio gestito dall’associazione Amici di Grisciano in collaborazione con la Pro Loco di Accumoli, dove i volontari spadellano quintali di rigatoni veraci su piastre caldissime per sfamare frotte di buongustai. L’atmosfera è quella autentica delle feste di montagna, dove l’asfalto delle piazze fa da pavimento, i tavoli si conquistano con la stessa determinazione di una battuta di caccia e si cena all’aperto circondati dal calore della comunità.
Se siete riusciti a superare i tornanti della salita per arrivare quassù, se la grana del pecorino vi è rimasta impressa nel cuore o se volete semplicemente dare un voto alla croccantezza del guanciale di quest’anno, lasciateci una valutazione con le stelline nelle nostre recensioni!


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