Se state cercando una di quelle pompose kermesse — che brutta parola, meglio evitarla — dove raffinati sommelier con il bicchiere al collo vi rompono le palle con note di sottobosco e sentori di cuoio prima di versarvi mezza sciatta dita di vino, avete decisamente sbagliato strada. Ma se per voi il nettare degli dei va bevuto senza troppi complimenti, magari accompagnato da un piatto di cinghiale fumante che vi riconcilia con il mondo, allora dovete salire a Forrottoli, frazione arroccata sulle fresche e boscose pendici del Montalbano, nel comune di Quarrata.
Qui la Festa del Vino è una cosa seria che va avanti da decenni, lontana anni luce dalle pose per i social network e dai calici di cristallo striminziti. Il cuore pulsante dell’evento batte nei locali e nello spazio all’aperto del Circolo ARCI di Forrottoli, dove l’accoglienza è quella calorosa, caciarona e un pizzico anarchica tipica delle vere Case del Popolo toscane. Si cena rigorosamente all’aperto a partire dalle ore 20:00, con i piedi ben piantati per terra, il vento fresco che scende dal monte e quel piacevole brusio di sottofondo fatto di brindisi, risate e accordi di piano bar.
La formula è di quelle che scaldano il cuore: ogni sera la cucina propone un “piatto del giorno” diverso che spazia dalla selvaggina ai grandi classici della tradizione toscana e persino a qualche incursione marittima, il tutto bagnato dai sinceri e generosi vini locali della zona del Montalbano. Se siete saliti fin quassù sfidando i tornanti col freno a mano pronto, o se il piatto del giorno vi ha costretto a chiedere il bis e un’altra caraffa di rosso, fatecelo sapere lasciando una calorosa valutazione a suon di stelline nelle nostre recensioni!


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