Se pensavate che la celiachia fosse una condanna alla tristezza gastronomica o che andare per sagre significasse accontentarsi di guardare gli altri che affondano le forchette nei bigoli, ricredetevi. Nel territorio di Ponte San Nicolò la rivoluzione celiaca ha piantato la sua bandiera. La Sagra della Madonna del Rosario ha deciso di fare le cose in grande, sfidando la sorte e la tradizione con uno stand Gluten Free completo di sigillo di garanzia, per far felici sia i celiaci sia gli ipocondriaci del carboidrato.
Tra le prime tre giornate della quarta settimana di settembre e i primi quattro giorni della prima settimana di ottobre, la parrocchia locale si trasforma in un tempio della ristorazione per tutti. Niente menate o piatti scongelati a caso: qui la brigata sforna gnocchi, bigoli e ravioli agli spinaci con crema al gorgonzola che non hanno nulla da invidiare ai classici. E per chi pensa che la carne sia una faccenda semplice, si va dalle costine BBQ allo spezzatino di cavallo con polenta, il tutto in modalità cena e con aperture anche a pranzo la domenica.
I devoti del carboidrato tradizionale stiano tranquilli: lo stand classico continua a macinare quintali di risotti speciali, dalla zucca e funghi del venerdì ai fegatini del sabato, fino al radicchio e salsiccia domenicale. Per chi invece vuole spingersi nei territori dell’estremismo gastronomico veneto, c’è pure la serata Quinto Quarto con nervetti, doppione e fagioli, testina, lingua e trippa. Un vero banco di prova per gli stomaci più allenati, dove la convivialità da panca di legno si sposa con il sacro rispetto per l’animale consumato fino all’ultimo pezzetto.
Tra una partita al Cervellone, i gonfiabili per i bagoli e la mitica pesca di beneficenza dove si vince immancabilmente un set di tazzine spaiate, la festa scivola via tra un bicchiere di rosso e un dolce monoporzione. Se avete sfidato il Quinto Quarto o avete goduto della libertà del piatto senza glutine a Ponte San Nicolò, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!

