La comunità di Salboro si prepara al consueto richiamo della Festa di San Giuseppe Lavoratore. Non aspettatevi voli pindarici o liturgie astruse: qui il credo è la sostanza, declinata in una sei giorni che mette d’accordo la Parrocchia di Santa Maria Assunta, le gambe di chi corre in campo con l’ASD Salboro e l’ASD Salboro Volley, e, soprattutto, gli stomaci di chi cerca ristoro.
Il cuore pulsante – e francamente l’unico che conta davvero per i più – è la tavola calda salborana. Qui la cucina non ha tempo per le frivolezze: aspettatevi una linea netta che parte dalle grigliate e arriva dritto al baccalà, passando per le carni di cavallo e il musso, il tutto innaffiato da una selezione di vino che non vuole essere premiata dalle guide, ma bevuta con soddisfazione.
Se poi siete tra quelli che non hanno pazienza di attendere il proprio turno, i solerti organizzatori hanno previsto una corsia preferenziale: la cassa veloce per asporto. Insomma, un’occasione per ritrovarsi, farsi due chiacchiere e mangiare come si deve, senza troppi convenevoli. E se proprio non riuscite a staccarvi dal vostro cane, sappiate che è il benvenuto, a patto che sia tenuto a guinzaglio e museruola, come la civiltà impone.


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