Tra i vicoli arroccati di Antona, Massa, Massa-Carrara, arrampicata a ridosso delle Alpi Apuane, c’è una piazzetta che a metà agosto si trasforma nel tempio assoluto della castagna. Nella cornice caratteristica di Piazza San Rocco, dove le pietre raccontano secoli di vita contadina, torna la mitica Sagra della Frittella di Neccio, un pilastro delle feste popolari della zona organizzato con orgoglio e dedizione dal Circolo ACLI Antona.
Da queste parti il neccio è una cosa maledettamente seria, una tradizione povera ma ricchissima di storia che affonda le radici nella cultura di montagna. La farina di castagne dolce, lavorata secondo le usanze di una volta, diventa la base per frittelle dorate, fragranti e fumanti, fritte al momento e servite calde sotto le stelle. Ma le cucine della festa non si fermano certo qui: dalle pentole della brigata escono piatti da resurrezione, come i classici tordelli massesi dal ripieno saporito conditi con ragù di carne e fette di profumato castagnaccio decorato con pinoli e rosmarino.
La festa si tiene regolarmente nella seconda settimana di agosto, riempiendo il borgo di panche di legno, tavolate chiassose e un’atmosfera paesana verace. Tra un bicchiere di vino e una porzione di frittelle, le serate scorrono via veloci accompagnate da musica dal vivo, spettacoli folkloristici legati alle radici del territorio e intrattenimento per i più piccoli. Niente fronzoli o impiattamenti da rivista gourmet, ma la sana allegria di chi sa godersi la vita in quota.
Se siete saliti fino ad Antona a fare scorpacciata di frittelle o avete trascorso una serata tra i tavoli di Piazza San Rocco, raccontateci come è andata nei commenti e lasciate una valutazione alla sagra esprimendo il vostro voto con le immancabili stelline!

