A Castel d’Ario, quattro giorni tra incredibili risotti, il concorso “Spiga d’Oro”, musica, luna park e Notte Bianca.
Sappiate che il “riso alla pilota” non è un risotto fighetto servito al circolo degli ufficiali aviatori. I piloti erano ben altri eroi…
Nella provincia di Mantova il riso è una faccenda seria, tanto da meritarsi un Festival del Riso nell’ambito della tradizionale Fiera d’Agosto, organizzata dalla Pro Loco di Castel d’Ario in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
I riflettori delle tavolate allestite tra Piazza Garibaldi e Piazza Castello sono tutti puntati sulla regina incontrastata delle cucine: la ricetta del Riso alla Pilota De.Co. Un piatto popolare, asciutto e sgranato, nato dalle mani e dal sudore dei “piloti”, gli operai addetti alla pilatura nelle antiche riserie che non potevano permettersi di perdere tempo ad abbeverare la pentola. Il segreto sta tutto nel rapporto millimetrico tra acqua e riso, nella cottura a fuoco spento e, soprattutto, in quella tonnellata di pistume — il trito di maiale speziato a dovere — che lo rende una meraviglia da far resuscitare i morti.
Oltre al classico alla pilota, il programma gastronomico mette in campo la grande disfida del Concorso “Spiga d’Oro”: una battaglia a colpi di mestolo tra riserie, aziende agricole e chef locali che sfornano di tutto, dal riso con le rane a quello con i saltarei, fino ai profumi di mare e ai formaggi di zona. Tra le giostre del Luna Park, la Notte Bianca, la tombola gigante da duemilacinquecento euro e i fuochi d’artificio finali, c’è abbastanza casino da far tremare le fondamenta del castello.
Se avete fatto un salto a Castel d’Ario per affondare la forchetta nel riso alla pilota sgranato come Dio comanda o se avete da dire la vostra sui risotti del concorso, lasciate un commento e votate la festa con le stelline!


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