La Sagra del Polpo di San Vincenzo, in provincia di Livorno, è un appuntamento ormai storico che trasforma l’area de La Cittadella in via Pertini nel quartier generale di chi non teme le tentacoli. Si svolge durante la terza settimana di luglio, attirando folle di estimatori pronti a onorare il re dei fondali in ogni sua declinazione gastronomica.
Dimenticate le atmosfere da documentario naturalistico: vi sconsiglio vivamente di guardare Il mio amico in fondo al mare prima di venire a questa sagra, a meno che non vogliate mangiare con un costante senso di colpa esistenziale per il vostro piatto. Qui il polpo si celebra con il dovuto rispetto, ma senza troppi sentimentalismi, trasformandolo in pietanze che sono il pilastro di una tradizione marinara che resiste alle mode.
L’organizzazione, curata dal Circolo Arci Pesca, garantisce un’immersione totale nella cultura locale, dove il cibo si accompagna al piacere della sfida, quella della tombola che ogni sera tenta di allietare — o straziare — i commensali. È un evento che non cerca di essere raffinato, ma che punta dritto alla sostanza marinaresca di un borgo che ha ancora il sale nelle vene.


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