Sagra delle Regne

locandina sagra delle regne minturno

Luglio 2027⚠️ periodo indicativo da confermare

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In questo caso definirla sagra è cosa fin troppo laica e prosaica: non fate battutacce, qui si va sul sacro. A Minturno, l’estate non è fatta solo di spiagge e turisti pigri, ma rievoca radici contadine profonde che profumano di spighe e devozione.

Durante le prime tre settimane di luglio, il borgo laziale e le sue frazioni, come Scauri, si animano per celebrare la Sagra delle Regne, un evento che affonda le sue origini storiche addirittura nel lontano 1891. Il termine dialettale “regna” indica i covoni di grano che, un tempo, i contadini offrivano in segno di ringraziamento alla Madonna delle Grazie, protettrice della città.

Il cuore della manifestazione batte tra i luoghi simbolo del territorio: dalla solennità della Chiesa di San Francesco al fascino medievale del Castello Baronale, passando per la Villa Comunale e la suggestiva Piazza Portanova. Non si tratta della solita festa di paese incentrata sul consumo seriale di cibo, ma di un vero e riferimento antropologico in cui il grano viene celebrato in ogni sua forma, con laboratori per bambini in cui l’ingrediente diventa arte e rievocazioni storiche della mietitura tradizionale.

Dal punto di vista gastronomico, la festa delizia i palati con tesori locali rari e veraci, a partire dalle tradizionali pizze frittte, passando per la riscoperta del tipico pomodoro di secca di Minturno, fino alla celebre pascotta, un’antica e rustica preparazione legata al mondo della panificazione e della mietitura. Tra sfilate di maestosi carri votivi trainati dai buoi, la tradizionale battitura del grano e festival internazionali del folklore che portano canti e balli da tutto il mondo, la kermesse si chiude con il suggestivo incendio pirotecnico del castello, lasciando gli avventori sospesi tra la nostalgia del passato e il sapore del buon grano.

Pizze Fritte

Dischi di pasta lievitata fritti nell’olio bollente fino a perfetta doratura, serviti caldi secondo l’usanza delle vecchie cucine di paese.

Pascotta di Minturno

Una preparazione rustica d’altri tempi a base di crusca o farine povere, storicamente legata al sostentamento dei mietitori durante le fatiche nei campi.

Pomodoro di Secca

Il rinomato e saporito pomodoro locale coltivato senza irrigazione, dal gusto incredibilmente concentrato e perfetto per accompagnare le fette di pane rustico.

Trescato

Il prezioso grano derivato dalla battitura tradizionale dei covoni, offerto simbolicamente alla Madonna e utilizzato per la panificazione locale. Disponibile come offerta devozionale e rievocativa

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