Se cercate patine istituzionali o degustazioni sussurrate con il mignolo alzato, avete decisamente sbagliato strada. La Sagra dell’Uva e del Vino trasforma il borgo di Vezzano Ligure nel paradiso dei cultori del calice e della buona compagnia, senza troppi fronzoli ma con molta sostanza. Questo borgo fortificato, storicamente conteso per la sua posizione strategica che domina la piana del Magra e del Vara, mette da parte per tre giorni la sua austera fisionomia medievale per dedicarsi all’unica attività che mette d’accordo tutti dal tempo dei Romani: la vendemmia e i suoi derivati.
Tra le piazze all’ombra dei monumenti storici, l’atmosfera si scalda a colpi di specialità locali e nettari del territorio, celebrando una tradizione vitivinicola che da queste parti non è un hobby da weekend, ma una questione di identità. Se la salita al borgo vi spaventa o temete per i punti della vostra patente, l’organizzazione ha pensato anche a questo: un servizio navetta farà instancabilmente avanti e indietro da Fornola, precisamente dalla zona della motorizzazione civile. Un incentivo tutt’altro che velato a non fare i timidi davanti ai banconi delle cantine. Niente scuse, insomma: si sale, si assaggia, si riparte, pronti a riscoprire il lato più genuino e decisamente meno sobrio di Vezzano Ligure.


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