Mentre la costa si popola di bagnanti a caccia dell’ultimo centimetro di spiaggia, c’è un piccolo borgo dell’entroterra maremmano che preferisce puntare sulla solidità della sua tradizione e su una ricetta che sfida i secoli. Durante la seconda settimana di agosto, le strade e le piazze di Roccalbegna (GR) smettono di essere un tranquillo scorcio da cartolina per trasformarsi nel palcoscenico della Sagra del Biscotto Salato di Roccalbegna. Un appuntamento dedicato a un prodotto che definire “biscotto” è quasi riduttivo, trattandosi di un curioso intreccio salato che affonda le sue radici direttamente nel Medioevo. Ad aggiungere un tocco di solennità laica a questa prelibatezza ci ha pensato la registrazione ufficiale del marchio collettivo del biscotto salato, blindato da un disciplinare che ne tutela la produzione insieme al riconoscimento come prestigioso presidio Slow Food.
Il borgo, che sorge arroccato ai piedi di una spettacolare rupe e si trova a breve distanza dalle pendici del monte Amiata, celebra una specialità nata dalla cucina povera ma diventata nel tempo un vero e proprio lusso democratico. Il segreto di questo prodotto sta tutto nella doppia cottura – prima la lessatura e poi il passaggio in forno – e in un impasto rigorosamente locale che vede protagonisti la farina, il lievito, il sale, i profumatissimi semi di anice e, soprattutto, una dose generosa di olio extravergine di oliva. Proprio quell’olio che un tempo le famiglie consideravano un vero “bene di Dio” da consumare con parsimonia, oggi diventa il re della festa, capace di sprigionare aromi che si conservano intatti per settimane nelle madie del paese.
La manifestazione, curata con dedizione dai volontari che si occupano di proteggere questo patrimonio gastronomico dai rischi dell’oblio moderno, offre ai visitatori l’occasioni perfetta per riscoprire come un tempo si “rompeva la fame”. Che lo si preferisca da solo o, come vuole la tradizione più verace, inzuppato in un buon calice di vino rosso per riscaldare la compagnia durante le veglie estive, questo intreccio salato è il pretesto ideale per esplorare i vicoli di un centro storico dominato dalla Rocca Aldobrandesca.
Se vi capita di passare da queste parti e avete modo di testare la consistenza e il profumo di anice di questa specialità unica nel suo genere, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!


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