Se c’è una cosa che fa girare la testa in Maremma più del vino buono, è la spremitura dell’oro verde novello versato a crudo sulla fetta di pane bruscato. A Batignano, frazione abbarbicata sulle colline del comune di Grosseto, lo sanno bene e raddoppiano pure la posta: la Festa dell’Olio di Batignano torna per riempire i vicoli di profumo, bruschette e stornelli d’altri tempi.
Siamo nel cuore di un antico borgo medievale che domina la pianura, dove le pietre raccontano storie di frantoi, fatiche contadine e cantine scavate nella roccia. L’evento si svolge sia a pranzo che a cena, trasformando il paese in un vero e proprio circuito del gusto tra cantine aperte, bruschette e fiumi di olio appena franto. E come insegna il sacro manifesto della vera festa paesana, qui non si viene per fare i raffinati da apericena: si sale in collina col freno a mano tirato, ci si guadagna il posto a sedere spintonando con garbo e si finisce immancabilmente per far casino coi conti e la fila alle casse.
Tra la mostra mercato dell’artigianato locale, i convegni sull’extravergine e la musica itinerante che risuona nei chiassi tra fisarmoniche e chitarre, l’autenticità si misura in fette di pane unto e scarpe impolverate. Se l’olio nuovo vi ha riempito la pancia e scaldato il cuore, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra con le stelline!

