Se cercate una scusa per ignorare la bilancia e gettarvi a capofitto nei carboidrati e nei grassi saturi, la collina astigiana ha la risposta pronta. Durante la prima settimana del mese di luglio, il borgo di Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, si trasforma nel tempio pagano del salume cotto a puntino con la Sagra della Salsiccia. L’evento, orchestrato dalla Pro Loco di Castelnuovo Don Bosco con la benedizione del comune, si appropria di Piazza Italia, un’arena urbana che per tre sere profumerà intensamente di brace e vino buono.
Dal punto di vista storico e culturale, il paese non è nuovo ai grandi flussi: terra natale di San Giovanni Bosco, fonde da sempre una profonda anima spirituale con una vocazione contadina decisamente robusta. Durante i giorni di festa, questa seconda anima prende il sopravvento, celebrando non solo la carne ma anche l’orgoglio enologico locale attraverso i rinomati vini DOC di Castelnuovo Don Bosco, perfetti per sgrassare la bocca tra un boccone e l’altro.
Il vero spettacolo antropologico, però, si consuma lungo le strade del centro con la celebre Corsa delle Botti. Qui le storiche borgate del paese smettono di essere vicini di casa cordiali e si trasformano in scatenati concorrenti, pronti a spingere pesanti barrique di legno lungo i saliscendi del borgo, tra urla di incitamento e un rigore agonistico che non ha nulla da invidiare ai palii più blasonati d’Italia.


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