Nelle colline marchigiane dell’entroterra senigalliese, la piccola frazione di Casine, nel comune di Ostra, si trasforma per sei sere nell’epicentro della norcineria e della pasta fatta a mano. A cavallo tra l’ultimo weekend di luglio e i primi giorni d’agosto, precisamente a cavallo tra la fine del mese di luglio e la prima settimana di agosto, va in scena un classico intramontabile che ha raggiunto la bellezza di trent’anni di attività: la Sagra delle Pappardelle al Cinghiale.
Organizzata dal Circolo ACLI-Falco A.P.S. con il patrocinio del Comune di Ostra, la manifestazione è una di quelle garanzie d’altri tempi. Si viene per affondare le forchette in metri di pappardelle ruvide e condite con quel ragù di cinghiale selvaggio che cuoce per ore, proprio come lo farebbe la nonna del paese se avesse una pentola da cinquanta litri. Niente fronzoli da guida Michelin: qui la sostanza vince su tutto, tra piatti fumanti, grandi tavolate e il classico profumo di sugo che vi inseguirà fino a casa.
Il piazzale si riempie di gente di ogni età, tra spazi dedicati ai giovani, giochi tradizionali e il classico sottofondo di orchestre con le tastieracce e la pista da ballo sempre pronta. Certamente, tra una risata e l’altra, c’è sempre il vicino di casa brontolone che protesta per la musica a volume sostenuto vicino alle finestre, ma fa parte del folclore: ad una vera sagra della Maremma o delle Marche il volume alto e le scarpe impolverate sono compresi nel prezzo!
Se avete avuto modo di sfidare la fila per un piatto di pappardelle o se volete dire la vostra sul ragù di cinghiale di quest’anno, lasciateci un commento nelle recensioni o votate la sagra con le stelline!


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