Dimenticate le mostre d’arte patinate e i vernissage dove si sorseggia vino tiepido in calici di cristallo. Qui, a Poggio San Romualdo, frazione montana di Fabriano, la carta si usa per stampare i menu e, semmai, per incartare il pane. E va bene così. Per decenni avete scarabocchiato e sprecato i rigidi fogli di carta ruvida prodotti nelle cartiere di queste parti, ma avete sempre disegnato come mangiavate: ammettetelo siete più adatti alle tovaglie che alle tele!
Nella seconda settimana di agosto, questo ameno altopiano diventa il tempio pagano della Sagra dell’Agnello, un evento che non fa sconti ai palati delicati e punta dritto alla sostanza. Il protagonista assoluto è, manco a dirlo, l’ovino, declinato in tutte le salse che la tradizione locale comanda. Dagli stand gastronomici, montati con quel pragmatismo tipico di chi bada al sodo, si levano profumi che riconciliano con il mondo contadino: primi piatti robusti con sughi di agnello e anatra, e poi le vere perle della cucina povera ma ricchissima di sapore, come la coratella, la testina e il castrato alla cacciatora. Roba seria, per stomaci foderati e cuori impavidi.
Poggio San Romualdo, con i suoi prati e l’aria fresca che in estate è una benedizione, non è solo un luogo geografico ma uno stato d’animo goliardico. La festa si spande tra i tavoli di legno e le panche, dove la sera ci si ritrova per la grande gara di briscola – dove volano moccoli e strategie degne di un summit internazionale – e per ballare sotto le stelle con i dj set. C’è anche spazio per la cultura vera, quella parlata, con i racconti dialettali che tramandano storie di una volta. È l’autenticità di una comunità che si ritrova intorno al fuoco (della griglia) e che vi invita a partecipare, senza fronzoli ma con tanta genuinità. Dalla Sagra dell’Agnello si torna sempre con la pancia piena, il cuore contento e, se avete parcheggiato nello sterrato, pure con le scarpe impolverate, come vuole il manifesto delle vere sagre.
Se avete avuto l’ardire di assaggiare la testina o se il castrato alla cacciatora vi ha fatto sognare, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra con le stelline!

