Se pensate che lo street food sia stato inventato da qualche hipster con il risvoltino e il furgoncino vintage, significa che non avete mai fatto i conti con la fame atavica dell’agro nocerino-sarnese. A Nocera Superiore, nella suggestiva cornice di Piazza Materdomini proprio davanti alla Basilica, durante il fine settimana a cavallo tra la fine di luglio e l’inizio di agosto si celebra un rito culinario che profuma di storia, devozione e saporitissimo olio fritto. La Sagra A Palatell C’A Mbupat E Alici… e altri sapori tipici è l’occasione perfetta per scoprire come la vera cucina di strada non abbia bisogno di recensioni altisonanti, ma solo di ingredienti veraci e mani sapienti.
Ma cos’è di preciso questa misteriosa pietanza dal nome che sembra uno scioglilingua per non residenti? La palatella è un tipico filoncino di pane dalla forma schiacciata e allungata, caratterizzato da due rigonfiamenti alle estremità. La tradizione vuole che venga svuotato della mollica e farcito generosamente con la mbupata (ovvero una succulenta e saporita imbottitura) a base di melanzane sott’olio, peperoni e le immancabili alici salate. Un pasto nato originariamente per i pellegrini che visitavano il vicino Santuario mariano, oggi diventato una vera e propria reliquia della gastronomia contadina campana.
Gli stand allestiti dal comitato parrocchiale non si fermano qui e offrono un vero e proprio viaggio nei sapori veraci del territorio, il tutto accompagnato da fiumi di vino locale e dalla tipica accoglienza del sud. L’atmosfera che si respira tra i tavoli è quella delle grandi feste patronali di una volta: musica popolare che fa battere i piedi, luminarie calde e una comunità intera che si ritrova per fare del bene, visto che l’intero ricavato viene devoluto per le opere del Santuario. Se vi capita di passare da queste parti e riuscite ad addentare una palatella senza far gocciolare il condimento sulla maglietta, lasciateci un commento e raccontateci la vostra gloriosa impresa nelle recensioni!


Valuta e segnala