Stiano boni i maremmani, che con il loro tortello pensano di avere il monopolio della pasta ripiena in Toscana. Sull’Appennino tosco-emiliano c’è chi risponde colpo su colpo, rivendicando con orgoglio la propria supremazia montanara. A Biagioni, piccola frazione montana divisa a metà tra la provincia di Bologna e quella di Pistoia nel comune di Granaglione (oggi Alto Reno Terme), la prima settimana di agosto si celebra la resistenza gastronomica d’alta quota con la Sagra del Vero Tortellone Montanaro.
Qui le cose si fanno sul serio e senza fronzoli commerciali, tanto che il monito per chi sale fin quassù è chiaro e stampato a grandi lettere: “Turista, non fidarti delle imitazioni!”. E in effetti c’è ben poco da scherzare quando si parla di sfoglia tirata a dovere e ripieni ricchi che profumano di montagna. La festa, organizzata con passione instancabile dai volontari della Pro Loco Biagioni, trasforma questa accogliente località montana in un punto di ritrovo per veri intenditori che fuggono dall’afa della pianura in cerca di aria fresca, ottima cucina e convivialità genuina.
Gli stand aprono presto e tirano dritto tutto il giorno, accogliendo i viandanti tra tavolate all’aperto dove il vino scorre generoso e la birra è sempre fresca. È l’essenza stessa della sagra di confine: verace, accogliente e fieramente aggrappata alle sue tradizioni contadine.
Se avete avuto modo di testare la consistenza della sfoglia dei famosi tortelloni di quassù e volete dirci se reggono davvero il confronto con i cugini di pianura, lasciateci una vostra valutazione stellata e condividete la vostra esperienza montanara!


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