Cosa vi aspettate di trovare in un borgo arroccato sulle Alpi Apuane che si chiama letteralmente Forno? Di sicuro non una cucina per palati delicati a dieta stretta, ma tanta sostanza cotta a puntino. Nella frazione di Forno, nel comune di Massa, la seconda metà di luglio si accende per la tradizionale Sagra di Sant’Anna, un appuntamento che trasforma le stradine e i vicoli del paese in un ristorante a cielo aperto dove i profumi della tradizione montana la fanno da padroni.
L’origine di questa festa affonda le radici nella notte dei tempi, legata a doppio filo con la transumanza. Un tempo i pastori, scendendo con le greggi dai pascoli alti a quelli bassi, si fermavano in questi agglomerati montani dando vita a momenti di festa pagana, poi sapientemente cristianizzati con la venerazione per la madre della Madonna, a cui è dedicata una piccola cappella appena fuori dal paese. Oggi le greggi si vedono meno, ma lo spirito di condivisione e la voglia di fare caciara sono rimasti intatti.
Il menù è una dichiarazione d’amore alla cucina apuana più verace, quella nata per saziare chi spaccava le pietre in cava o faticava nei boschi. Dalle ore 19:00 alle 24:00 le cuoche del paese mettono in tavola i famosi tordelli fornesi, lo stinco e la capra cucinata secondo le antiche usanze. Dopo aver ripulito i piatti, la piazza si trasforma in una pista da ballo con musica dal vivo per smaltire il carico di carboidrati e calorie.
Dato che la cottura della capra e la chiusura perfetta del tordello a Forno sono marchiate nel DNA dei residenti, se passate da queste parti e riuscite ad accaparrarvi un tavolo tra le viuzze, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!


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