Tranquilli! Non si tratta di un’iniziativa politica del popolo di Adinolfi.
Nel cuore profondo della pianura bresciana, dove la nebbia invernale cede il passo alle braci estive, c’è un borgo che decide di fermare il tempo per riscoprire il senso più autentico dello stare insieme. A Faverzano, piccola frazione del comune di Offlaga, l’appuntamento agostano non si perde in fronzoli moderni ma punta dritto alla pancia e al cuore con la Festa della Famiglia. Durante la seconda settimana di agosto, gli spazi dell’oratorio di Faverzano in via Senatore Longo diventano il quartier generale di una goliardia paesana che profuma di burro versato e spiedo che gira lento, richiamando nostalgici e buongustai da tutta la provincia.
Qui la cucina della nonna non è un claim pubblicitario, ma una catena di montaggio culinaria gestita dalle braccia sapienti dei volontari locali. Il menù fa sfilare i pesi massimi della tradizione bresciana, dalle montagne di polenta che accompagnano lo spiedo fino ai casoncelli fatti a regola d’arte, senza dimenticare la trippa o la classica salamina scottata sulla griglia. Ma l’evento quest’anno rispolvera anche una chicca della tradizione locale che tocca le corde del folklore più puro: dopo più di mezzo secolo, le campane del paese torneranno a essere suonate rigorosamente a mano, come si faceva una volta, regalando quel tocco di nostalgia contadina che fa bene all’anima. Tra una pesca di beneficenza e i banchi del mercatino di Agnese, c’è spazio anche per far rombare i motori e godersi la piazza tra balli lisci, rock nostrano e l’immancabile spettacolo pirotecnico finale.
Visto che le porzioni di spiedo e trippa vanno a ruba più velocemente dei biglietti di un concerto rock, se riuscite ad accaparrarvi un tavolo all’oratorio o a portarvi via l’asporto della domenica, fateci sapere se la scarpetta ha meritato il viaggio lasciando una valutazione della festa! Avvisateci nel caso aveste incrociato spillette blu o incontrato Adinolfi…


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