Se pensate che il calzone sia una faccenda esclusivamente pugliese o napoletana, significa che non avete mai messo piede nel teramano durante la calura estiva. A Scapriano, frazione a due passi da Teramo, il carboidrato ripieno diventa una questione di orgoglio di quartiere. Nel Piazzale retrostante il Palasport va in scena la Sagra del Calzone, una manifestazione che trasforma un parcheggio sportivo nel fulcro pulsante della goliardia e della frittura d’alta quota teramana. L’evento si sviluppa lungo l’penultima settimana di luglio, richiamando chiunque abbia voglia di unire la croccantezza della sfoglia locale alla buona musica ruspante.
La regia dell’evento è affidata alle mani sapienti dell’Associazione Culturale Scapriano, che col patrocinio del comune imbastisce un menù che va ben oltre il festeggiato principale. Tra i tavoli di legno non ci si fa mancare nulla: si passa dai calzoni caldi e filanti alle vette della norcineria locale, con gli immancabili arrosticini abruzzesi che fanno da fumo e da sostanza, affiancati da olive all’ascolana e frittelle col prosciutto. La formula è quella collaudata delle sagre vere: lo stand enogastronomico apre i battenti al tramonto per foderare lo stomaco dei presenti, mentre la piazza si trasforma in una balera a cielo aperto dove ogni sera cambia il ritmo, passando dal liscio intergenerazionale ai tributi rock, fino al delirio collettivo della musica popolare e della pizzica.
Se siete riusciti a contare quanti arrosticini servono per fare da contorno a un calzone intero, o se la cottura della sfoglia vi ha lasciato un ricordo indelebile, non fate i misteriosi: lasciateci una valutazione della sagra!


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