Mentre i gastro-turisti della domenica si mettono in fila per assaggiare l’ennesimo piatto destrutturato nei locali fighetti della riviera, la pianura parmense risponde con la concretezza dei carboidrati pesanti, delle griglie infuocate e dei balli di gruppo. Durante la quinta settimana di luglio e i primi albori di agosto, Piazza Fontana a Trecasali, Parma si spoglia della sua compostezza provinciale per trasformarsi nel cuore pulsante della Sagra di Trecasali. Una manifestazione concepita per chi non ha paura di sporcarsi le mani con i sughi della tradizione e apprezza la buona musica senza troppi fronzoli intellettuali.
La formula è tanto semplice quanto spietata: ogni sera una tematica culinaria diversa per evitare la noia del menu fisso e mettere a dura prova i nutrizionisti della zona. Si passa con disinvoltura dagli anolini pasticciati ai tortelli d’agosto, per poi approdare alle serate dedicate interamente al toro allo spiedo o alla risotteria. Non mancano le incursioni hardcore nella tradizione locale più profonda, come la leggendaria vécia ad cavàl pist, piatto che separa i veri emiliani dai dilettanti della forchetta.
A fare da contorno a questo tour de force gastronomico c’è un programma di spettacoli completamente gratuiti che trasforma la piazza in un’arena estiva. L’intrattenimento non fa sconti a nessuno, alternando il cervellotico e competitivo gioco a premi QuizzaMi a serate musicali ad alto tasso nostalgico con dj set dedicati agli anni Novanta e tributi al pop italiano. Il tutto orchestrato da una macchina organizzativa locale che sa esattamente come far convivere la buona cucina con il desiderio di fare baracca fino a tardi.
Se siete riusciti a conquistare il podio durante il quiz o se avete un parere definitivo sulla cottura dello stinco al forno, lasciate una valutazione della sagra!


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