La Festa Sociale di Sciarborasca, organizzata dalla Croce d’Oro, non è la solita sagra estiva in cui ti ritrovi a mangiare salsicce fredde ascoltando musica di dubbio gusto. Siamo a Sciarborasca, nel comune di Cogoleto (GE), dove verso la fine di luglio si accendono i riflettori su quella che è, a tutti gli effetti, una grande sagra estiva ecosolidale. Qui l’aria che si respira è quella di un presidio di resistenza culinaria e sociale: si mangia, si beve e i proventi finiscono dritti nei progetti della pubblica assistenza, il che rende ogni birra o piatto di pasta un gesto quasi nobile.
Il menu è un azzardo ben riuscito che gioca a fare i funamboli tra terra e mare, una proposta ecosolidale che rifugge la banalità. La Festa Sociale di Sciarborasca trasforma la zona in un hub dove le brigate ai fornelli lavorano senza sosta, mentre l’animazione di CogoComix e i giochi a premi curati dall’APS Marco Rossi garantiscono che nessuno finisca a fissare il vuoto. La comodità è una religione: c’è l’area al coperto per chi teme l’umidità serale, un parcheggio che non richiede un master in logistica e, chicca rara, una navetta gratuita dalla stazione di Cogoleto per chi ha intenzione di brindare seriamente senza pensieri.
Se dopo aver smaltito il fritto e la musica dal vivo avete un parere da esprimere sulla gestione dei flussi o sulla qualità del pescato, fatecelo sapere: lasciate una valutazione e raccontateci se la vostra esperienza è stata all’altezza della fama della Croce d’Oro!


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