Mentre altrove ci si interroga su astruse alchimie culinarie, a Castello di Godego preferiscono unire il sacro, il profano dei motori agricoli e una mastodontica pentola di riso e frutti di mare. La Festa Madonna della Crocetta trasforma la campagna veneta in un enorme crocevia di storie, fede rurale e convivialità verace. La manifestazione si prende la scena tra la prima e la seconda settimana di luglio.
Le attività si concentrano nella frazione di Castello, una terra dove la devozione popolare ha radici profonde: la chiesetta della Crocetta, edificata a memoria di un’antica apparizione e legata storicamente ai viandanti e ai pellegrini che attraversavano queste pianure trevigiane, fa da cornice ideale. Castello di Godego sorge infatti su un territorio densamente stratificato, segnato storicamente dal passaggio della via Postumia romana e dall’antichissimo insediamento paleoveneto delle “Motte”.
Il menu sceglie deliberatamente di deviare dalle classiche rotte dei festival di paese dell’entroterra per abbracciare la ricchezza della paella di pesce, affiancata dai piatti tipici della tradizione veneta somministrati allo stand gastronomico.
Un calendario denso di appuntamenti: raduni di trattori, sfide di forza bruta e tributi musicali. Tra alpini fieri, il rombo dei vecchi motori diesel Landini e le grandi tavolate serali, l’evento dimostra la straordinaria capacità delle comunità locali di far convivere la solennità delle messe cantate con il baccano liberatorio dei tornei di paese e delle serate danzanti.


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