Cento anni sono un traguardo che mette soggezione, eppure la Sagra di San Teobaldo non sembra aver perso la voglia di fare chiasso. Appuntamento fisso nel Parco di Villa Gazzetta a Sossano, questa manifestazione occupa la prima settimana di luglio con la naturalezza di chi sa di essere un’istituzione locale. Dimenticatevi le trovate modaiole: qui si celebra la longevità di una comunità che ha saputo tenere in piedi un carrozzone per un intero secolo, tra volontariato, tavolate e una gestione che ha il sapore di una volta.
Il cuore pulsante dell’evento è lo stand gastronomico, che apre i battenti tutte le sere con una proposta culinaria devota alla tradizione locale. Non cercate rivisitazioni gourmet o accostamenti arditi; aspettatevi piatti solidi, di quelli che richiedono una buona compagnia e, preferibilmente, una resistenza notevole. La Sagra di San Teobaldo ha il pregio raro di non prendersi troppo sul serio, alternando momenti di impegno concreto — come la cena paesana di apertura a sostegno della Fondazione Città della Speranza — a serate di musica che spaziano dal liscio più verace al Disco Fever Show.
È una festa che tiene insieme l’orgoglio di una Pro Loco instancabile e la partecipazione di chi, in quel parco, ci è passato da bambino e ci torna da adulto. Se avete avuto il coraggio di affrontare il menu completo o se avete un’opinione su come suonino i Rodigini dal vivo, fateci sapere come è andata la vostra esperienza lasciando una valutazione della sagra!


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