Il cuore del trevigiano si prepara a rinnovare uno dei suoi riti estivi più longevi e radicati con la Secolare sagra paesana di S. Pellegrino (nota anche come Secolare sagra paesana di San Pellegrino). L’evento, che anima la frazione di Ciano di Crocetta del Montello, si inserisce tradizionalmente tra la quarta settimana di luglio e la prima settimana di agosto, intercettando quel tipico clima da piena estate in cui le colline del Montello diventano il rifugio ideale per chi cerca refrigerio, un buon bicchiere di vino e una cucina che non fa sconti alla bilancia. La manifestazione si svolge nell’area dei festeggiamenti adiacente alla storica chiesetta trecentesca dedicata al Santo, un luogo che unisce la devozione popolare a una convivialità schietta e senza fronzoli.
Dal punto di vista storico, l’appellativo “secolare” non è un’iperbole da locandina: la devozione per San Pellegrino in questa specifica area ai piedi del Montello, non distante dalle rive del Piave, è documentata fin dal tardo Medioevo. La fiera originaria nacque come momento di scambio agricolo e bestiame, legato al passaggio dei viandanti e dei pellegrini che risalivano la valle. Col tempo, la transizione da mercato rurale a sagra comunitaria ha mantenuto intatto l’orgoglio per i prodotti della terra ferace del Montello. Le specialità culinarie ruotano infatti attorno ai capisaldi della tradizione pedemontana: lo spiedo e lo stinco, cotti rigorosamente con pazienza e maestria, ma soprattutto le celebri Patate del Montello, prodotto a denominazione comunale che qui gioca il ruolo di coprotagonista assoluto nel piatto. Non mancano incursioni più moderne o contaminazioni extra-territoriali, sintomo di una macchina organizzativa, quella del Comitato Festeggiamenti San Pellegrino, capace di guardare avanti senza dimenticare le radici contadine.


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