La Sagra della Tagliatella al Cinghiale pianta le sue tende a Orbetello, per la precisione nel verde del Parco delle Crociere (ex Idroscalo). L’appuntamento fisso si consuma a cavallo tra l’quarta settimana di luglio e la prima settimana di agosto, occupando lo spazio che un tempo ospitava le imponenti e avveniristiche strutture degli hangar progettati da Pier Luigi Nervi. Di quei colossi di cemento, capolavori di ingegneria sventrati dagli eventi bellici, oggi resta il ricordo e un grande pratone dove, anziché idrovolanti pronti a solcare i cieli transatlantici, atterrano quintali di cinghiale in umido e fiumi di birra fresca.
Il re indiscusso delle tavolate è il sugo selvatico che condisce la tagliatella al cinghiale, un piatto che da queste parti rappresenta una vera e propria religione laica, preparato seguendo i canoni della lunga cottura lenta per ammansire la carne forte del cinghiale maremmano. L’atmosfera che si respira tra gli stand è quella tipica e senza fronzoli delle feste paesane gestite dai volontari, dove l’odore intenso della cacciagione si mescola alla brezza della laguna. Un perfetto contrasto tra l’archeologia industriale del sito e la rustica concretezza della cucina locale, pensato per chi preferisce la sostanza del piatto alle lusinghe della modernità.


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