A Pozzolatico, frazione del comune di Impruneta, le colline fiorentine si preparano a fare da sfondo a un rito carnivoro che non bada a troppi fronzoli. La Sagra della Bistecca con Fungo Porcino si riprende lo spazio che le spetta nel panorama gastronomico locale, celebrando un binomio che da queste parti è considerato quasi una fede religiosa. L’evento si sviluppa storicamente a ridosso della prima settimana di giugno, un periodo in cui le serate iniziano a scaldarsi e la voglia di cenare all’aperto supera il senso di colpa per le calorie.
Il palcoscenico di questa liturgia del gusto sono i locali e gli spazi all’aperto del C.R.C. Pozzolatico, un punto di riferimento per la comunità che per quattro sere abbandona la sua ordinaria routine per trasformarsi nella mecca della brace. Al centro di tutto c’è lei, sua maestà la bistecca alla fiorentina, rigorosamente alta, al sangue e cotta a dovere, accompagnata dal profumo inconfondibile dei funghi porcini.
La tradizione della bistecca in Toscana non ha bisogno di grandi presentazioni: affonda le radici nella Firenze dei Medici, legata alla celebrazione di San Lorenzo, quando i quartieri venivano illuminati dai falò e la carne veniva distribuita al popolo. A Pozzolatico questa eredità viene declinata in chiave paesana, dove la convivialità conta quanto la frollatura. Oltre alla carne e ai porcini, l’atmosfera è quella tipica delle feste toscane, dove il buon vino della zona scorre senza troppi cerimoniali e i tavoli condivisi fanno il resto. Una certezza per chi cerca la sostanza della cucina chiantigiana senza i filtri dei ristoranti per turisti.


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