La Sagra delle Erbe Palustri trasforma ogni anno Villanova di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, in un punto di incontro per chi vuole riscoprire un passato che profuma di valle e di fatica sapiente. Si svolge durante la seconda settimana di settembre, celebrando un’identità culturale che affonda le radici nella gestione delle zone umide del territorio.
Non aspettatevi la solita sagra chiassosa fatta solo di fritti e musica a tutto volume. Qui, il cuore pulsante dell’evento è la rievocazione delle antiche arti dell’intreccio. Vedere artigiani esperti che lavorano giunco, paglia e legno nostrano per creare cesti, stuoie e altri manufatti quotidiani è un atto di resistenza contro la modernità usa e getta.
La Sagra delle Erbe Palustri è, prima di tutto, il fiore all’occhiello dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri, che custodisce un sapere botanico e manuale che altrimenti sarebbe andato perduto tra le pieghe del tempo. È un’occasione per capire come la gente di queste zone, per secoli, abbia trasformato una risorsa considerata “povera” — ovvero la vegetazione che cresce spontanea nelle zone umide — in un’economia locale solida e creativa.


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