La Lomellina non è solo una distesa di campi allagati che riflettono il cielo; è un vero e proprio stato d’animo agricolo, un ecosistema dove il riso detta il tempo della vita sociale da secoli. Al centro di questo universo d’acqua e terra sorge Sannazzaro de’ Burgondi, un borgo che ha legato indissolubilmente la propria identità alla risicoltura, una tradizione introdotta in queste zone alla fine del Quattrocento grazie all’impulso degli Sforza.
La Sagra del riso di Sannazzaro celebra questa eredità storica, trasformando il paese nel palcoscenico di una cultura contadina che rifiuta di diventare un semplice ricordo da museo. Il riso qui non è solo un ingrediente da scodellare, ma il filo conduttore che unisce la gastronomia locale alla vita di una comunità intera. La pianura padana, con la sua fitta rete di canali e risaie, si rivela così non come un paesaggio monotono, ma come un territorio vibrante di storie, dove l’ingegno umano ha saputo modellare la natura.
Tra i palazzi storici come Palazzo Pollone e le piazze del centro, la manifestazione offre un’immersione totale nei sapori e nei ritmi lomellini, alternando momenti di approfondimento culturale a laboratori enogastronomici.
Un’occasione per riscoprire il valore profondo di un prodotto simbolo, lontano dalle logiche della grande distribuzione, passeggiando tra mostre che raccontano l’evoluzione dell’agricoltura e le note delle bande tradizionali che risuonano per le vie del borgo.


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