Se avete voglia di scappare dal caos cittadino e rifugiarvi in un angolo verde dove il profumo del sottobosco incontra la praticità di una cucina che non cerca inutili eleganze, la Sagra Trofie con Radicchio e Porcini a Sant’Eustachio di Montoro è la vostra meta. Dimenticate le liste d’attesa dei ristoranti blasonati: qui, nel cuore dell’Irpinia, la filosofia è quella del buon mangiare senza pretese, immersi nell’atmosfera distesa del Parco del Sole.
La manifestazione ruota attorno a un binomio che raramente tradisce, quello tra l’amarognolo del radicchio e la sapidità terrosa dei porcini, celebrati in una serie di piatti che vanno ben oltre la classica pasta. Che siate devoti al caciocavallo impiccato — in tutte le sue declinazioni, dal classico alla variante al tartufo nero — o cercatori seriali di salsicce alla brace, il menù è studiato per saziare chiunque abbia un appetito degno di rispetto.
L’ambiente è di quelli giusti per famiglie che vogliono sedersi a tavola senza l’ansia di dover tenere i figli composti per tre ore, grazie agli ampi spazi all’aperto e a un’area dedicata ai più piccoli. Si va per mangiare, per bere un buon vino rosso locale e per godersi la musica dal vivo senza troppi fronzoli. È la classica sagra dove il contesto naturale fa metà del lavoro e la sostanza nel piatto fa il resto, ideale per chi cerca una serata informale in provincia di Avellino.


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