Tranquilli siamo a Salemi non a Bologna: la busiata non è una raffica di insulti omofobi. Durante la prima settimana di agosto, le strade basolate del centro storico si trasformano in un gigantesco palcoscenico del gusto, dove la vera ed unica protagonista è la busiata: quella tipica pasta attorcigliata, un tempo modellata intorno al “buso” (lo stelo dell’esparto), capace di trattenere il condimento meglio di qualsiasi altra invenzione umana.
La manifestazione, riconosciuta ufficialmente come “Sagra di Qualità“, non è la solita fiera acchiappaturisti con il cibo scaldato al microonde. Qui si fa sul serio, tra laboratori artigianali curati dalla Pro Loco Salemi e ben sette postazioni di degustazione che offrono varianti per ogni palato, dalle versioni integrali con grano antico Tumminia fino alle proposte gluten free, tutte rigorosamente annaffiate dall’ottimo vino delle cantine locali. Il comune, in stretta collaborazione con l’Associazione Saleming, mette in piedi un percorso dove il cibo divide equamente la scena con la musica live itinerante e l’energia del Festival Internazionale del Folklore. Passeggiando tra i vicoli di questo borgo, che si è guadagnato il podio nel celebre contest nazionale dei Borghi più Belli d’Italia, si respira un’atmosfera verace, lontana dalle pose patinate dei social.
Tra un piatto di pasta al pesto trapanese e un bicchiere di bianco fresco, c’è spazio anche per scoprire la storia locale visitando i musei della città aperti per l’occasione. Se avete la fortuna di imbattervi in una delle postazioni dei dolci antichi o se riuscite a testare la consistenza della mitica pasta fatta a mano, fateci sapere se la croccantezza ha superato le vostre aspettative lasciando una valutazione della sagra!


Valuta e segnala